Chirurgia Ginecologica Mininvasiva

Massimo Zuanetti GynePro

La possibilità oggi di affrontare la prevenzione oncologica (le neoplasie uterine ad esempio sono al quarto posto tra le neoplasie più frequenti nella popolazione italiana femminile), la diagnosi e la cura di patologie benigne e maligne dell'apparato genitale femminile e, non ultimo, lo studio e cura della sterilità/infertilità (incidenza di circa 11% sulla popolazione) ha fatto della chirurgia endoscopica un approccio meno invasivo, più "tollerato" dalle pazienti e, in molti casi, più risolutivo della chirurgia tradizionale.

L'endoscopia ginecologica si avvale di due fondamentali tecniche mininvasive: l'isteroscopia e la laparoscopia. In pratica, si può fare diagnosi di patologia e, contemporaneamente, curare la patologia stessa. Il dottor Massimo Zuanetti si è laureato in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Bologna e, dal 2001, è specialista in ginecologia e ostetricia con il massimo dei voti. Esperto in chirurgia mininvasiva, ha partecipato a numerosi corsi e master di chirurgia ginecologica in Italia e all'estero e ha eseguito più di 5mila interventi chirurgici. Attualmente, svolge la sua attività chirurgica (circa 400 interventi chirurgici l'anno) e ambulatoriale presso il poliambulatorio Gynepro Medical di Bologna.

"L'isteroscopia - spiega il dottor Zuanetti - è una tecnica che permette di 'vedere' all'interno della cavità uterina, attraverso un'ottica detta isteroscopio. È indicata per lo studio e la cura dei sanguinamenti uterini anomali, di neoformazioni endocavitarie quali polipi endometriali, miomi sottomucosi e la diagnosi del carcinoma endometriale. Trova inoltre indicazione nella diagnosi e nello studio della infertilità e della sterilità (metroplastica isteroscopica per la correzione di malformazioni uterine). In taluni casi, l'isteroscopia diagnostica e, sempre, quella operativa si eseguono in anestesia in regime di day-hospital".

"La laparoscopia- conclude l'esperto - è invece una tecnica chirurgica che permette di 'vedere' all'interno dell'addome, attraverso un'ottica detta laparoscopio. È una procedura di diagnosi e cura in caso di endometriosi, gravidanza extrauterina, cisti ovariche, fibroma/mioma dell'utero. La laparoscopia permette inoltre di individuare e curare un problema d'infertilirà e, in questi casi, è spesso associata all'isteroscopia e alla salpingocromoscopia, che verifica se le tube sono aperte o chiuse e la loro morfologia). Si esegue sempre in anestesia generale e necessita solitamente di due/tre giorni di degenza".