PMA Omologa di 2° livello

Fecondazione in vitro degli ovociti

Cos'è

  • E' una tecnica di PMA con la quale vengono creati embrioni attraverso la fertilizzazione in laboratorio degli ovociti della partner femminile con spermatozoi del partner maschile
  • Tali embrioni vengono trasferiti (in una o più volte, a seconda del numero) nell’utero (cavità endometriale) della partner femminile dove hanno la possibilità di impiantarsi e dare origine alla gravidanza

Indicazioni

  • Ostruzioni o alterazioni funzionali delle tube di Falloppio dell’utero
  • Moderate o severe alterazioni del liquido seminale del partner maschile
  • Ripetuti fallimenti di tecniche di PMA di 1° livello

Come si esegue

  • Stimolazione ovarica controllata (durata 10-15 giorni, a seconda del protocollo usato e della risposta della paziente). Consiste nella somministrazione combinata di ormone follicolo-stimolante (FSH) per indurre la crescita di multipli follicoli ovarici e di un analogo dell’ormone GnRH (agonista od antagonista) per impedire l’ovulazione in corso di trattamento. Durante la stimolazione viene monitorizzata la risposta dell’ovaio tramite ecografie e prelievi ematici per misurazioni ormonali
  • Prelievo degli ovociti (durata 15-30 minuti). Viene eseguito sotto leggera anestesia generale. Previa introduzione di una sonda ecografica transvaginale e per mezzo di un sottile ago, viene aspirato in apposite provette il liquido dei follicoli ovarici che contiene gli ovociti. Le provette sono immediatamente inviate in laboratorio dove viene verificato il numero degli ovociti presenti
  • Procedura di fertilizzazione in vitro (FIV) degli ovociti e coltura degli embrioni. Dopo aver liberato gli ovociti dalle cellule della granulosa che li circondano, viene verificata la maturità degli stessi. Solo gli ovociti maturi possono essere utilizzati per la FIV. Gli spermatozoi vengono poi messi a contatto con gli ovociti (tecnica FIV tradizionale) o iniettati direttamente all’interno dell’ovocita (tecnica ICSI). Previa incubazione degli ovociti iniettati, nei giorni seguenti viene verificato il numero e la qualità degli embrioni ottenuti. Viene quindi decisa la strategia per il loro trasferimento nell’utero (immediato o differito, numero e tipo di embrioni da trasferire)
  • Transfer embrionario (durata 5-10 minuti). Si tratta di una procedura indolore che solitamente non richiede anestesia. Viene richiesto alla paziente di bere una modica quantità di acqua (circa mezzo litro) 30-60 minuti prima della procedura per fare in modo che vescica sia abbastanza piena e permettere un ottimale posizionamento e visualizzazione dell’utero. Viene introdotta una sottile guida attraverso il canale cervicale dell’utero e poi il catetere contenente gli embrioni che vengono rilasciati nella parte centrale della cavità endometriale (uterina). Tutta la procedura viene condotta sotto controllo ecografico e la paziente ne può seguire lo svolgimento attraverso un apposito monitor posto a fianco del lettino della sala operatoria
  • Periodo post-transfer embrioni (durata 10-14 giorni). La paziente dovrà eseguire terapia domiciliare per facilitare l’impianto degli embrioni trasferiti nell’utero. Al termine di questo periodo verrà eseguito un test di gravidanza (dosaggio dell’hCG nel sangue) per verificare il risultato del trattamento

Vantaggi

  • Possibilità di gravidanza anche in casi di ostruzione delle tube e/o di gravi alterazioni della qualità del liquido seminale
  • Ottenere embrioni che possono venir congelati per ulteriori tentativi di transfer senza necessità di ripetere la stimolazione ovarica
  • Creare embrioni che possono essere analizzati per verificarne la normalità genetica con le tecniche di diagnosi (PGD) e screening pre-impianto (PGS)

Limiti

  • Non sempre gli embrioni trasferiti (anche se studiati con tecniche PGD o PGS) si impiantano nell’utero
  • I tassi di successo calano progressivamente con l’avanzare dell’età del partner femminile

Rischi e/o complicazioni

  • La procedura di stimolazione ovarica potrebbe causare la cosiddetta iperstimolazione ovarica (eccessiva formazione di follicoli e di liquido nell’addome). Tale rischio può tuttavia essere prevenuto utilizzando adeguati protocolli di stimolazione e monitoraggio
  • L’anestesia e la procedura di prelievo ovocitario molto raramente sono associati a complicazioni quali ad esempio emorragie
  • Gravidanze gemellari nel caso di trasferimento di più di un embrione (scelto dalla coppia)

Note

  • Il successo della tecnica FIV è strettamente correlato all’età del partner femminile; oltre l’età di 44 anni i tassi di gravidanza sono pressoché nulli
  • I tassi di gravidanza aumentano marcatamente nel caso di trasferimento di embrioni allo stadio di blastocisti e particolarmente nel caso di embrioni risultati normali dopo valutazione con la tecnica PGS